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il fotodocumentario
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Evangelizzare con il “tavolo”
Era il sabato pomeriggio del
1 marzo 1997 quando abbiamo avuto modo di inaugurare
una nuova, almeno per noi, esperienza evangelistica: la distribuzione
gratuita di letteratura cristiana lungo la strada. E così con l’ausilio di
un tavolo pieghevole di circa 3 metri, carico di Evangeli di Giovanni,
trattati evangelistici, riviste e corsi biblici per corrispondenza, ci siamo
fermati lungo l’affollatissimo marciapiedi di Via Tiburtina.
Prima di partire avevo chiesto al
Signore un piccolo incoraggiamento, un segno della sua approvazione su
quello che stavamo facendo.
Diverse persone si sono fermate
quel pomeriggio per chiedere spiegazioni o solo a ritirare qualcosa da
quella “bancarella” fuori dal comune… tra i tanti si accostò un giovane, non
era italiano, veniva da molto lontano, dall’Iran … Dopo breve presentazioni
abbiamo potuto parlare a lungo con lui della salvezza in Cristo Gesù… era di
tradizioni musulmane ma estremamente aperto e ricettivo a quello che gli
testimoniavamo con franchezza. “Domani abbiamo il culto alle 10:30, se vuoi
puoi venirci a trovare”… “Ci
vediamo domani …” e così fu.
Quel giovane ha frequentato per
due anni le nostre comunità , il Signore ha parlato chiaramente al suo cuore
ed ultimamente, sebbene non viva più a Roma, ha espresso il desiderio di
fare il battesimo…era l’ ”Amen” di Dio su questo lavoro , il suo modo per
farci capire che stavamo facendo ciò che Lui gradisce al di sopra di ogni
altra cosa : andare ad
annunciare l’Evangelo ad ogni creatura.
Era valsa la pena studiare le
leggi comunali, cercare nelle Gazzette Ufficiali e bussare a più porte e a
più uffici per ottenere quel permesso benedetto che ci autorizza a porre il
nostro tavolino sulla pubblica strada …
Abbiamo avuto la gioia di
condividere questa nostra esperienza con altri fratelli che a loro volta
hanno intrapreso la stessa attività, e anche
fuori Roma, sebbene in mezzo alle mille difficoltà che la burocrazia
umana ci largisce, alcune chiese hanno ottenuto il nostro stesso permesso.
Quanti incontri in quelle prime uscite con il ”tavolo”; personalmente ricordo una signora con la quale parlai per circa due ore e che da una iniziale ostilità passò un cordiale “una volta verrò” (al culto), o i molti che vedendoci sabato dopo sabato presenti , fedeli allo stesso inusuale compito di regalare la Parola di Dio, hanno cominciato a riconoscerci “siete della chiesa evangelica vero?” o addirittura a complimentarsi con noi per un lavoro del quale, anche a loro parere, “c’è tanto bisogno” ! Credo fermamente che l’occasione che Dio ci ha data, non vada sprecata ! Non sappiamo infatti per quanto tempo ancora potremmo godere di questo “permesso”, di questa libertà di annunciare l’Evangelo senza troppi limiti.
Come in tutte le cose l’entusiasmo iniziale, come il primo amore, vanno
mantenuti vivi…sei disposto a prendere un nuovo impegno per il Signore ?
L’esercito del Re dei Re non è
formato né da mercenari né da “coscritti” ma solo di volontari. Qualcuno dice: “Non vediamo risultati!
Avete distribuito tanto materiale, avete investito tempo e denaro e non si
vede niente…contano i risultati”…” Noi vogliamo continuare a seminare “per fede” sapendo che i “risultati” li produce lo Spirito Santo nei cuori ed un domani certamente l’inventario ne sarà fatto davanti alla presenza del nostro Signore. Una anziana signora un giorno si accostò al tavolo…era già passata altre volte con suo marito, ma ora era sola! Ci disse: “Mio marito è morto da pochi giorni. Insieme a lui. Prima di morire, leggevamo gli opuscoli che ci avete regalato. Gli piacevano tanto…”Mi sono chiesto se un giorno lo incontreremo nella gloria lui e tanti altri che non abbiamo più rivisto”. Un giovane ci ha confessato che il suo incontro con due fratelli impegnati in quest’opera lo aveva dissuaso dal proponimento di togliersi la vita…anche questo è l’effetto della testimonianza dell’ Evangelo!
C’è una folla che passa, ti scorre davanti, cerca soddisfazione nelle
vetrine illuminate dei negozi ma non conosce la “luce della vita”. Vuoi
fare la tua parte? V.M.
Chi bada al vento non seminerà:
chi guarda alle nuvole non mieterà…
Fin dal mattino semina la tua semenza e la sera non
dar posa alle tue mani…
(Ecclesiaste 11:4-6)
Il seme è la Parola di Dio (Luca 8:11)
Il Colportore Valdese John Greenleaf Whittier, 1875 Mira,
o bella Signora, queste vesti, Son novissime e rare: La
fanciulla sorrise colle labbra, Rise cogli occhi neri "Una
perla, o Signora, ancor mi resta Che spande più
chiarore La
fanciulla guardava al bronzeo specchio Che il volto
riflettea,
Il
vecchio asserenò la fronte e un libro Sdrucito, senza
vanto il
verbo non vendo del mio Dio!"
Il
viaggio seguitava il pelligrino, Ma il dono che
impartiva Lasciò
poi le castella ove imperava Fede vana, spietata ...
Per sapere di più del lavoro di colportaggio ti invitiamo a visitare il nuovo sito delle "Missione Evangelica per l'Europa e l'Italia" da anni impegnata in questa opera : www.Meveur.net
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