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Il Museo del Volantino 

    

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"E' una realtà!"

E’ UNA REALTA’

Molti monumenti del passato che ancora oggi stanno a testimoniare dell'ingegnosità degli uomini che ci hanno preceduto, non erano altro che delle grandi ed immense tombe. Chi non conosce le grandi piramidi d'Egitto? Esse erano infatti delle tombe per i Faraoni Egiziani morti ben 4.000 o 3.000 anni fa.

 E ancora vogliamo ricordare gli immensi sepolcreti che, anche se meno spettacolari delle piramidi, sono stati ritrovati in più parti del mondo. Chi non conosce in Italia le varie necropoli Etrusche o Romane o le stesse catacombe? Ciò vuol dire che attraverso i secoli l'uomo di ogni tempo e civiltà ha dato una grande importanza ad una particolare avvenimento della sua vita: la morte. Però questo è un argomento di cui nessuno ne parla volentieri ed ognuno cerca di allontanare dalla propria mente quest'idea. Eppure la morte è una realtà, e nonostante tutto, prima o poi tutti noi dovremo affrontare senza scampo tale evento.

  Nessun uomo, pur grande e potente che sia, è riuscito a scampare a tale evento. Grandi imperatori, Scienziati, Dottori che in un modo o nell'altro erano stati arbitri e padroni della vita e della morte di decine, migliaia e milioni dì persone, sono ugualmente morti.

Ogni giorno passo dopo passo ciascuno di noi si avvicina al giorno in cui ogni parvenza di vita cesserà di essere e andremo a raggiungere i milioni di persone che ci hanno preceduto.

Ma allora di fronte a questa triste realtà non c'è proprio nulla da fare? E' una condanna senza appello per tutta l'umanità?

Eppure questa morte che sembra ineluttabile è stata annullata anzi è stata vinta! Essa è stata vinta da Gesù il Figliuolo di Dio che in un alba di circa duemila anni fa abbandonò una fredda tomba dove era stato deposto per riprendere quella vita che gli uomini inutilmente avevano tentato di togliergli. Ma ciò è veramente avvenuto? Da circa duemila anni ogni generazione ha dovuto rispondere a questa domanda e ad altre ancora. Oual'è dunque la verità? Gesù era veramente morto sulla Croce. Era veramente stato rinchiuso in un sepolcro con una pesante pietra? C'è stato qualcuno che veramente l' ha visto dopo la resurrezione? Esaminiamo insieme i fatti e poi giudichiamo liberamente.

QUALI SONO DUNQUE I FATTI ?

Il primo è che in molte occasioni Gesù disse che Egli sarebbe stato messo a morte, ma che dopo tre giorni sarebbe risorto. Il secondo fatto è questo: tutti e quattro i redattori degli evangeli, che erano contemporanei di Cristo, riportano il racconto della Sua resurrezione con la stessa precisione con la quale avrebbe potuto riportarlo uno storico dei nostri giorni.  Infine, e questo è il terzo fatto: la verità sulla resurrezione di Cristo venne appurata immediatamente, poche ore dopo essere avvenuta! Tra le prime persone che poterono controllare quanto era accaduto vi furono alcuni dei suoi nemici: i soldati romani ed i sacerdoti. Pienamente convinti furono i suoi discepoli, ed erano così sicuri che Egli era risorto dalla morte che quasi tutti preferirono affrontare la morte piuttosto che negare i fatti di cui erano stati testimoni.

UN FATTO IMPORTANTE

Ma perché la realtà della resurrezione di Cristo è di una importanza così straordinaria? Cristo aveva proclamato che la Sua venuta sulla terra aveva uno scopo: dare la Sua vita come riscatto, come contropartita per il peccato degli uomini. La Sua resurrezione dimostrò, che questo riscatto era avvenuto e che la nostra redenzione era completa. Dio Padre risuscitando il Suo Unigenito Figliuolo, pose il suggello della divina approvazione su ogni cosa che Cristo aveva detto o fatto qui sulla Terra. Il miracolo della resurrezione è come il suggello ufficiale posto a lettere d'oro dalla mano stessa di Dio sul Cristianesimo, suggello sul quale possiamo leggere le parole: E' UNA REALTA'! La cosa più importante è però che tu giunga a considerare il messaggio straordinario del Cristianesimo come una realtà per te.

Le persone più felici nel mondo oggi sono quelle che possono considerare i fatti dell'Evangelo di Cristo, ponendo accanto a ognuno di essi una sincera e fervente affermazione: essi avvennero per me Gesù Cristo. Il Figlio di Dio nacque per me, Egli morì per me affinché i miei peccati fossero perdonati.

Egli risorse dalla tomba per me, per assicurarmi la vita eterna. Tutto ciò che Egli ha fatto qui su questa terra Egli lo ha fatto per me, come mio sostituto, mio Salvatore mio Redentore.

A questo punto caro lettore non possiamo dirti di più. Abbiamo messo dinanzi a te la triste realtà della morte ma ti abbiamo indicato anche la via per evitarla. Scegli dunque: La morte o la vita?  

 

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