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Il Museo del Volantino 

    

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"Il grande problema"

Il grande problema

In un antico paese della Samaria, regione della Palestina, una donna Samaritana mentre era ad un pozzo per attingere acqua incontrò un Uomo che le chiese da bere. Quest'uomo era Gesù che, stanco del suo lungo peregrinare, si era seduto per riposare. Ben presto ebbe inizio una conversazione fra Gesù e la donna su un particolare argomento: quello religioso.

Dalle cose che Gesù le diceva, la donna sì rese conto che Egli doveva essere una persona particolare, un dottore della legge forse, un Profeta. Fatta questa constatazione, la donna rivolse a Gesù molte domande per cercare di risolvere un problema che da tempo la tormentava. Ma seguiamo il racconto diretto così come ci viene fatto dall'Evangelista Giovanni: « ...La donna gli disse: Signore, io vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare. Gesù le disse: Donna credimi; l' ora viene che ne su questo monte ne a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perche la salvazione vien dai Giudei. Ma l' ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché tali sono gli adora tori che il Padre richiede. Iddio è spirito e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità » (Giovanni 4: 19-24).

Il problema della Samaritana è il PROBLEMA RELIGIOSO di migliaia di persone di oggi ed esprime qualche cosa di molto più serio che non semplicemente il bisogno di sapere se sia valido un culto sopra un monte o sopra un altro.

E' un problema vivo. Quante volte quando si cerca di presentare l'Evangelo a qualcuno, si riceve la risposta che è in definitiva la domanda della Samaritana: " Ma insomma, ci presentate ancora un'altra religione, ancora un'altra dottrina? Non basta che ce ne siano già tante: gli Ebrei, i Musulmani, i Cristiani Ortodossi, i Cattolici Cristiani ? Ma dov'è il luogo sicuro dove si possa realmente entrare in comunione con Dio? ". E' un problema grave e un problema serio, non è un semplice problema di curiosità.

Chiunque ha provato a risolvere il problema e non vi è riuscito, si domanda: " Ma insomma io che sono già cristiano, possibile che non trovi la strada ? E' possibile che ci sia una strada diversa da quella che la mia chiesa mi aveva indicata?”

A costoro Gesù dice: " E' ormai l'ora nuova. Da quando lo son venuto; lo, il Messia, lo, il Figliuolo di Dio, è tutto nuovo. E' aperta la via, non la via al Tempio di Gerusalemme o a qualsiasi altro Tempio, ma la via dall'uomo a Dio. E' aperta fino in fondo, è aperta totalmente. Dal tuo . cuore, dall'anima tua a Dio la via è spalancata; l' ho spalancata Io, il Figliuolo di Dio, lo che ti parlo ". Per trovare Iddio hai soltanto bisogno di accettare questa nuova situazione, questa nuova epoca e di prostrarti davanti a Lui in ispirito e verità. In ispirito -non con il corpo -ne con dei gesti -non con delle vesti speciali -ne con delle forme speciali. In ispirito -non con dei salmi solenni che escono dalla tua mente eccitata oppure con delle preghiere che tu ripeti meccanicamente come altri te le insegnano. In ispirito -al di là del corpo, al di là della mente, al di là del cuore.

Sia benedetto il Figliuolo di Dio che è venuto e ci ha portato la soluzione totale, perfetta, divinamente semplice. Se qualcuno non sa dove trovare Iddio e sente il bisogno di trovarLo realmente, ascolti le parole di Gesù, faccia come ha fatto la donna Samaritana: non ha perso tempo, ha subito accettato l'annuzio di Gesù.

Chi sente di dover trovare Iddio, sappia che Lo può trovare subito. Se vi sembra impossibile, fate la prova, e fatela subito. Raccoglietevi in voi stessi e dite una sola parola: " Io mi apro a Te, o Dio, perché ho bisogno di Te ". Vedrete se Egli non si lascerà trovare; vedrete se Egli non verrà a voi. Farete l'esperienza più gloriosa di ogni altra esperienza, l'esperienza di quanto sia concreto e visibile questo nostro Dio, che è Spirito.  

 

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