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Il Museo del Volantino 

    

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Edizioni: Autore: Contributo:

"Non sono d'accordo con Dio!"

NON SONO D' ACCORDO CON DIO

Molti scrittori e filosofi, dopo aver letto nella Bibbia:”Dio fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”, hanno concluso che Dio è ingiusto. Come è possibile trattare nello stesso modo i giusti e gli ingiusti  essi dicono cosa vale essere giusti e vivere una vita esemplare se poi si è considerati da Dio sullo stesso piano dei peccatori e dei delinquenti ?

Effettivamente anche noi, in un'occasione o nell'altra, abbiamo pensato a questa “ingiustizia” e proprio in questo non siamo d'accordo con Dio e ci ribelliamo. Quando pensiamo alle guerre che sono attualmente in atto nel mondo e che ogni giorno mietono centinaia, se non, addirittura migliaia di vite umane; quando pensiamo alla fame in molti paesi Asiatici ed Africani; quando pensiamo alle molte ingiustizie sociali nell'America del Sud; quando pensiamo alla miseria di molti paesi del sud nella nostra stessa nazione e in contrasto ve- diamo lo sperpero di miliardi spesi per fare bombe atomiche ed altri ordigni di morte e distruzione, i nostri sentimenti di giustizia si ribellano e pensia- mo che non ci sia Dio o che se esiste si sia dimenticato del mondo intero perché "permette” tali ingiustizie.

Secondo molte persone, infatti, se Dio esistesse, i malvagi, i perversi e gli sfruttatori verrebbero eliminati e non premiati come spesso avviene.

 

SE I0 FOSSI DIO

 

In altre parole se noi fossimo realmente Dio, certamente non permetteremmo che il sole brillasse per gli ingiusti e che la pioggia cadesse per loro. Costoro verrebbero neutralizzati subito, presi e eliminati. Anzi, più avvedutamente, terremmo un "libro nero " con i nomi di tutti coloro ai quali non vorremmo permettere di vivere. Ognuno di noi, se fosse Dio, saprebbe come ripulire e riorganizzare questo mondo! Però, a questo punto dobbiamo chiederci: se eliminassimo tutti i malvagi che oggi compiono atti criminali, non ci sarebbe il pericolo che altri sorgerebbero al loro posto?

Chi potrebbe garantirci che a nostra volta saremmo buoni e giusti se potessimo avere tutto il potere nelle nostre mani? La storia dell'umanità non ci è di incoraggiamento a questo proposito! Quasi certamente diverremmo come coloro che oggi siamo pronti a condannare.

Siamo onesti: se attuassimo il nostro senso di giustizia fino alle estreme conseguenze, dovremmo finire con l'inserire il nostro stesso nome nel, " libro nero ". Questa è la cruda realtà!

 

AVRA' RAGIONE DIO?

 

Considerando dunque quanto abbiamo detto chiediamoci se per caso, in fondo in fondo, Iddio non abbia ragione. Dio è giusto ed ama la giustizia. Questo appare in tutto l'insegnamento biblico, mentre. è chiaro che l'ingiustizia di questo mondo fa parte della stessa natura umana.

Neanche chi protesta contro le piccole ingiustizie di ogni giorno, ne chi lotta contro le grandi " ingiustizie della vita è al di fuori della condizione di peccatore davanti a Dio.

Se l'uomo quindi potesse risolvere prima il, problema della sua giustizia personale forse potrebbe fare qualcosa per gli altri. L'Evangelo apre la via, dischiude una possibilità di scampo. Il messaggio biblico non si limita ad additare soltanto la condizione umana. L 'Iddio che Gesù Cristo ha rivelato non è come gli dei Greci che si rallegravano di fronte alla tragedia umana; in Gesù Cristo Dio è venuto nel mondo, pieno d'amore, per partecipare alla situazione dell'uomo e per salvarlo.

Ci fu veramente un giusto: GESU' CRISTO. Sia gli amici che i nemici riconobbero questo durante la Sua breve ma intensa vita. Alla Sua morte, il governatore romano Ponzio Pilato, riconobbe che Gesù Cristo era giusto, ma fu d'accordo nel condannarlo alla morte della croce per pura convenienza politica. La morte di Gesù non rimane però un esempio di morte di uno dei tanti eroi umani. Le Sua fu una morte UNICA. In un certo senso ogni eroe umano ha la sua parte di corresponsabilità nei mali di tutta l'umanità per cui la sua ”eroica morte” può essere una “normale” conseguenza.

Ma non così per Gesù di Nazaret! Egli non aveva alcuna responsabilità per le ingiustizie e tragedie umane, ma “Cristo ha sofferto una volta per i peccatori, Egli giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio”  (1 Pietro 3:18).

Questo è il punto centrale del messaggio cristiano: la morte di Cristo fu una morte totalmente sostitutiva, la Sua morte ci permette la riconciliazione con Dio!

Dal punto di vista Divino non c'era e non c'è altra via per condurci a Lui.

Tutti eravamo e siamo nelle condizioni di peccatori morti nei nostri falli e nessuno può gloriarsi dinanzi a Dio di essere totalmente giusto. In un modo o nell'altro, in un tempo o in un altro, ciascuno ha fallito dinanzi alla legge di Dio e questo lo sappiamo anche se non vogliamo confessarlo neanche a noi stessi.

Quando ci renderemo conto che abbiamo bisogno di un'altra giustizia -Quella Divina - potremo realizzare una nuova vita. Giustamente noi ci preoccupiamo del mondo che è intorno a noi e che giorno dopo giorno va verso la rovina; ma perché non incominciamo a preoccuparci di noi stessi? Della nostra situazione, della nostra vita morale e spirituale?

Solo quando questo sentimento sarà entrato nel tuo cuore, solo quando avrai accettato personalmente il Supremo atto di Giustizia di Dio, solo allora potrai incominciare a guardare il mondo che ti circonda con un nuovo sguardo, con una nuova speranza: quella della sua redenzione per la fede in Cristo Gesù.

Noi possiamo aiutare efficacemente l'umanità ad uscire da questa sua ingiustizia, ma ogni cosa deve cominciare da noi stessi –“Beati quelli che sono affamati ed assetati di giustizia, perché essi saranno saziati “ (Matteo 5:6)   

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