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Il Museo del Volantino 

    

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Edizioni: Autore: Contributo:

"Gaetano...dalle tenebre alla luce"

 

Come cristiano sono chiamato a far conoscere la verità (. ...e conoscerete la

 

verità, e la verità vi farà liberi D, Evangelo di Giovanni cap. 8 vers. 32) , e perciò 

 

sento il bisogno ed il dovere di narrare la testimonianza, forse incredibile, ma pure

 

vera della mia vita e del mio incontro con Cristo. 

 


Educato da genitori cattolici romani, fin dalla mia prima giovinezza mi dimostravo ribelle ed introverso: più volte fuggii di casa abbandonando i miei familiari ed a 16 anni decisi di andare a vivere da solo. Un giorno bighellonavo per le strade di Roma quando udii come una voce che mi chiamava e fui sospinto a curiosare in un locale dove si riunivano a pregare degli evangelici: oggi posso dire che era il Signore che mi cercava ma, per la mia disubbidienza non volli ascoltarlo, e così dovetti fare delle amare esperienze prima di essere definitivamente vinto dal Suo amore. 


Nel 1922 mi arruolai volontario nell'esercito ed iniziò la parentesi più negativa della mia esistenza. Ero ribelle verso i superiori e detti loro, come si suoI dire, molto filo da torcere al punto che si videro costretti, per timore, a concedermi molta libertà: non pensavo più nemmeno ai miei genitori. In quel periodo feci conoscenza con un tale che esercitava l'arte della magia e divenni un suo fedele discepolo: iniziai cosi ad entrare sempre più nei legami del male e ad avere rapporti sempre più stretti con Satana. 


 

Quando mi congedai, nel 1924, ero oramai deciso a continuare quella attività e 

 

per dare spettacoli in pubblico dovetti fare un corso di magnetismo per 

 

corrispondenza al « Sage Istitute " di Parigi, per ottenere l'autorizzazione della 

 

Questura. 

 

Sfruttai queste mie doti malvagie per la ricerca dei tesori nascosti net ruderi 

 

dell'antica Roma: avevo alle mie dipendenze diversi “collaboratori” e recuperammo 

 

oggetti preziosi. 

 


In quel periodo feci esperienze sempre peggiori con il mondo delle tenebre: desidero accennare all'ultima che fu la più pericolosa e che segnò l’ inizio del mio avvicinamento al Signore.

In quella occasione nel giovane che io usavo come ignaro “soggetto ", si incorporò lo spirito di un  mago da poco defunto che, nella nostra losca attività era stato mio « antagonista ": perciò mi trovai a combattere contro uno spirito nemico e sentii che le mie forze non avrebbero potuto sostenermi. Non sapevo cosa fare. mi vidi finito; ma il Signore venne nuovamente in mio soccorso e mi ricordò che, non potendo più invocare l'aiuto delle potenze del male.. non mi rimaneva che invocare la potenza del preziosissimo sangue di Cristo di cui avevo in passato letto nella Scrittura. Lo invocai con forza ed il demone non potè fare altro che fuggire gridando. Da quel giorno nacque in me il fermo proposito di non avere più nulla a che fare con le esperienze spiritiche ( « ...ne mago, ne incantatore, ne chi consulti gli spiriti, ne chi dica la buona fortuna, ne negromante; perché chiunque fa queste cose e in abominio all'Eterno...  Deuteronomio cap 18 versi 11 e 12). 

 


E quel giovane divenne uno strumento nelle mani di Dio per farmi conoscere la verità, infatti egli frequentava una comunità evangelica e così mi accompagnò nel luogo dove si riunivano i credenti di Dio per pregare. Fui colpito dal fatto che in quella stanza non esistevano crocefissi o altre figure sacre: lì incontrai il pastore Roberto Bracco insieme ad altri fratelli in Cristo; pregammo intensamente il Signore ed Egli mi liberò con la potenza del sangue del Suo Figliuolo dandomi la gioia di vedere in visione tre uomini in vestimento bianco che salivano su per una scala rivolta verso il cielo e mi invitavano a seguirli: sì, vengo gridai forte ( ed ecco una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco gli angeli di Dio, che salivano e scendevano per la scala... », Genesi cap. 28 verso 12).

Dopo la preghiera mi regalarono il Nuovo Testamento e Salmi, che io incominciai a leggere con grande interesse. Mi accorgevo che la Parola di Dio penetrava nel mio cuore dandomi pace e serenità sicché accettai Cristo come mio personale Salvatore. 


Gesù mi faceva gustare il Suo amore al punto da farmi dimenticare i beni terreni e farmi ricercare con sempre maggiore perseveranza quelli del Regno dei cieli (..E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? Evangelo di Matteo cap. 16 verso 26) .

Come Zaccheo, feci anch'io l'esperienza di restituire il denaro che avevo frodato ad alcune persone (...Ecco, Signore, la metà dei miei beni la do ai poveri; e se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo... .Evangelo di Luca cap. 19 verso 8)


Sono trascorsi ormai 41 .anni dal tempo del mio primo incontro con Cristo e posso dire che pur non essendo mancate lotte spirituali e fisiche, la potente mano del Signore è stata ed è su di me e lo sarà ancora fino alla fine dei miei giorni. se Gli sarò fedele.

Ho trascorso momenti difficili e superato pericoli di ricaduta nel male e perciò ringrazio Iddio che mi dà continuamente l'opportunità di raccontare a tutti quello che Gesù ha fatto all'anima mia e che vuoi compiere nell'anima di chiunque si avvicina a Lui.

Sperimentando quanto riportato in Atti cap. 19 verso 19 E buon numero di quelli che avevano esercitato le arti magiche, portarono i loro libri assieme, e li arsero in presenza di tutti; ., raccolsi tutti i libri di magia che possedevo e li gettai nel fiume Tevere. 


Spero che questa mia testimonianza possa risultare utile alla propagazione della buona novella del Vangelo affinché anime possano andare a Cristo. Il mio invito è di leggere e studiare la Parola di Dio e non fare come quella donna che teneva la propria Bibbia in mostra su un bel mobile; un giorno la sua bambina le chiese: .Mamma, di chi è quel libro? ». .Piccola, quello è il libro di Dio!... » rispose la mamma. La bambina replicò: .Mamma, perché non glielo riporti, tanto tu non leggi mai!».

 Solo a Dio sia la Gloria!

  

 

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