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"Musica
cristiana...qualche cenno biblico"
di
A.Mungai
E'
doveroso sottolineare l'importanza che la Bibbia
dà alla musica: dal principio della creazione
(Giobbe 38:7), al ritorno del Signore (1
Tessalonicesi 4:16;1 Corinzi 15:52), e nel cielo
(Apocalisse 15:2,3) si parla di canto, di trombe
ed arpe di Dio.
Ciò
porta a dedurre che se l'Eterno si manifestò
ad Elia in un suono dolce e sommesso (1 Re 19:12)
e il Suo Figlio Gesù cantò l'inno pasquale con i
discepoli (Marco 14:26), indubbiamente parlare di
questo argomento è biblico e gradito a Dio. Il
Popolo d' Israele conosceva la lode attraverso
canti e suono di strumenti, ed annovera fra i
compositori più noti: Mosè, Davide, Salomone. Decine
e decine di pagine della nostra Bibbia sono in
effetti dei veri e propri "spartiti": i
Salmi, il Cantico dei Cantici per citare i più
noti. Il profeta Eliseo sperimentò la mano del
Signore, cioè la Sua ispirazione, mentre un
musicista arpeggiava (2 Re 3:1). L'intero
capitolo 25 di 1 Cronache descrive il perfetto ed
ordinatissimo servizio dei cantori sacri, che per
la precisione erano appartati per questo compito e
sovvenzionati dalla casa reale (Neh.11:17-23). Che
il loro lavoro fosse di benedizione ce lo attesta
2 Cronache 5:12-14;
da notare l'uso indiscriminato di ogni strumento
musicale (vedi anche Salmo 150). Nel
Nuovo Testamento, anche se non si fa specifico
riferimento alla musica, compare un elemento
conosciuto al popolo antico: il salmeggiare nello
spirito (1 Corinzi 14:15). Si parla di "canzoni
spirituali" (Efesini 5:19) "cantate
col cuore sotto l'impulso della grazia"
(Col.3:16). Paolo
e Sila pregavano, cantavano a Dio nella prigione
di Filippi (Atti 16:25), e il risultato fu una
potente manifestazione della gloria di Dio e della
Sua salvezza. Dall'esame
dei passi biblici sopra elencati possiamo
concludere che le canzoni spirituali devono lodare
Dio, innalzare lo spirito, rallegrare che canta
(Salmo 95:1), seguire un filone "nuovo"
(Salmo 96:1), riconoscersi dal testo conforme
all'insegnamento scritturale; comunicare un chiaro
messaggio di fede. Articolo
tratto dalla rivista "Cristiani Oggi"
n.21 Novembre 1986
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