"La
musica di Joe"

di
Valerio Mungai
(nella
foto da sinistra Alberto, Joe e Valerio)
Era
il 1979 e da poco più di un anno avevo ricevuto
una nuova vita in Cristo, ero nato di nuovo, tutto
era diventato nuovo sebbene avessi solamente 20
anni …
Come
per tutti i giovani di quel periodo anche per me
la musica era molto, troppo importante … prima
di conoscere la potenza dell’Evangelo e di
sperimentare l’amore di Dio ascoltavo e
riascoltavo la
“colonna sonora” della mia generazione ma
tutto ora era nuovo e sentivo il bisogno di musica
nuova che parlasse del Signore che ora amavo ed
in giro non ce ne era molta, almeno così
pensavo...
Avevo
conosciuto in comunità
bellissimi inni evangelici di tutti le
epoche, avevo scoperto il gospel e gli
straordinari “negro spirituals” , le sonorità
avvolgenti dei “Golden Gate” e degli
“Alabama singers “ ma la mia “fame”
musicale non era ancora placata…
Ma
in quell’estate
del 79 il Signore mi fece un altro bellissimo
dono… la musica cristiana della mia generazione
…
Mi
ero recato con mio fratello ad un campeggio per
giovani credenti sulle colline dell’ Appennino
marchigiano naturalmente con la mia chitarra e
tanta voglia di lodare Dio.
Una
sera sul tardi arrivarono un paio di nuovi
giovani… venivano da New York ma erano italiani
; uno in particolare mi colpì, aveva un giubbotto
di pelle nero, capelli neri, baffi e occhi scuri
e veniva dal Bronx : il suo nome era Joe
… erano venuto per parlare di Gesù ai suoi
parenti nelle Puglie
Joe
amava la musica quanto me e subito ci ritrovammo a
strimpellare la chitarra insieme…
Mi
chiedeva questa la conosci? Ed io , alzando le
spalle, dovetti rispondere no almeno una
quindicina di volte …la musica di Joe era musica
cristiana moderna e sconosciuta alle mie orecchie
…
Non
hai mai sentito Phil Keaggy? E chi e? Neanche
i Second Chapter of Acts? (un complesso con
un nome abbastanza significativo per un
pentecostale)
e Keith Green ?
Dopo
una raffica di nomi mai sentiti Joe si meravigliò
sinceramente del mia grossa “ignoranza” in
merito ma con fare gentile , Joe era molto gentile
come un vero figliuolo di Dio
dovrebbe sempre essere, mi disse : “ci
penso io”.
Quell’estate
Joe tornò insieme a noi a Roma e passammo molto
tempo insieme; una sera, alla riunione giovanile,
gli fu data la possibilità di raccontarci la sua
testimonianza; in tre quarti d’ora Joe ci parlò
di come Gesù lo avesse cercato, trovato e salvato
e come da
un delinquentello del Bronx lo avesse trasformato
in un figlio di Dio … una storia talmente
appassionante che quella sera non ci fu altro
tempo che quello di metterci in preghiera e di
ascoltare il responsabile fare l’appello per chi
volesse ricevere la salvezza: in 25 anni non ho più
assistito ad una riunione del genere!
Con
Joe registrammo anche un paio di cantici alla
Radio (RadioEvangelo), poi ripartì, per fare ciò
che il Signore aveva messo nel suo giovane cuore:
parlare di Gesù ai suoi familiari in ubbidienza
alle parole del Maestro: “Va’ a casa tua
dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il
Signore ti ha fatto, e come egli ha avuto pietà
di te.” Marco 5:19
Joe
tornò a New York ma non si dimenticò le promesse
e ricevetti una cassetta, la stessa che sto
ascoltando mentre scrivo, con la musica cristiana
che lui tanto amava, che doveva divenire la nuova
“colonna sonora” della mia nuova vita…
Keith
Green, Phil Keaggy e i 2’ Chapter
, quegli sconosciuti, erano in realtà
musicisti straordinari e soprattutto credenti ! Da
allora ho iniziato a darmi da fare ed in modi
diversi ho potuto rifornire le mie orecchie ed il
mio cuore di tanta altra buona musica che mi è
rimasta accanto in tutti questi anni, con le sue
armonie e i suoi contenuti piacevoli e consolanti
…
Joe
sparì come era apparso… lo pensavo goni
qualvolta prendevo in mano la sua cassetta e
l’LP “What a day” di P.Keaggy (uno dei più
belli e spirituali che abbia mai sentito) che ci
aveva fatto avere dagli States…
Qualche
anno dopo venni a sapere da un fratello che una
grave malattia si era portato via Joe… rimasi
senza parole , incredulo, profondamente
addolorato, ma la speranza cristiana che lo ha
sostenuto fino alla fine è anche la mia speranza
: Joe è andato a casa e un giorno ci rivedremo
nel “luogo” che Gesù ci ha preparato e lì
canteremo il cantico che a Joe piaceva tanto :
What
a day
(Che
giorno)
Quando
andrò a casa, li vedrò tutti
I
santi uomini dei quali ho letto
Pietro
e Giovanni, Giacomo,
Luca
e Paolo e il fratello Toma senza un dubbio
E
credo che ci sarà il re Davide all’arpa
E
canterà una lode con ogni accordo
Oh
che vista vedere i redenti e gli angeli uniti
Per
adorare il
Signore
Che
giorno che sarà!
Oh
che giorno sarà!
Quando
andrò a casa
La
nostra casa eterna
Lì
non ci saranno più malattia e morte
Nessuno
sarà triste
Nessuno
sarà solo
Lì
non ci sarà più il pianto
Egli
asciugherà ogni lagrima
Dagli
occhi dei suoi figli
E
metterà un sorriso su i loro volti
Che
giorno felice quando vedremo
Il
nostro Signore in paradiso
Coronato
Re dei Re
Che
giorno sarà
Oh
che giorno sarà!
Che
giorno sarà!
(
What a day – Phil Keaggy)
Che
musica stai ascoltando? Di cosa parla la tua
musica? Giovane credente c’è tanta buona musica
che parla delle realtà spirituali e glorifica il
tuo Dio… ciba la tua mente ed il tuo cuore
solamente di questa.
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