Neemia : Fede e azione

Dal dire al fare

 Studio n. 3

 


 

 

 

Neemia 2:9 Mi recai presso i governatori d'oltre il fiume, e diedi loro le lettere del re. Il re mi aveva dato una scorta di ufficiali e di cavalieri.10 Quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita, furono informati del mio arrivo, furono molto contrariati dalla venuta di un uomo che cercava il bene dei figli di Israele.11 Così giunsi a Gerusalemme, e, trascorsi tre giorni,12 mi alzai di notte, presi con me pochi uomini, e non parlai a nessuno di quello che Dio mi aveva messo in cuore di fare per Gerusalemme. Non avevo con me altra cavalcatura oltre a quella che usavo.13 Uscii di notte per la porta della Valle, e mi diressi verso la sorgente del Dragone e la porta del Letame, osservando le mura di Gerusalemme, quanto erano rovinate e come le sue porte erano consumate dal fuoco.14 Passai presso la porta della Sorgente e il serbatoio del Re, ma non c'era posto per cui potesse passare la mia cavalcatura.15 Allora risalii di notte la valle, sempre osservando le mura; poi, rientrato per la porta della Valle, me ne tornai a casa.16 Le autorità non sapevano né dove fossi andato né che cosa facessi. Fino a quel momento, io non avevo detto nulla né ai Giudei né ai sacerdoti né ai notabili né ai magistrati né ad alcuno di quelli che si occupavano dei lavori.17 Allora dissi loro: «Voi vedete in che misera condizione ci troviamo; Gerusalemme è distrutta e le sue porte son consumate dal fuoco! Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme, e non saremo più nella vergogna!»18 Raccontai loro come la benefica mano del mio Dio era stata su di me, e riferii le parole che il re mi aveva dette. Quelli dissero: «Sbrighiamoci e mettiamoci a costruire!» E si fecero coraggio con questo buon proposito.19 Ma quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita, e Ghesem, l'Arabo, lo seppero, si fecero beffe di noi, e ci disprezzarono dicendo: «Che cosa state facendo? Volete forse ribellarvi al re?» 20 Allora risposi loro: «Il Dio del cielo ci farà ottenere successo. Noi, suoi servi, ci alzeremo e costruiremo: ma voi non avete né parte né diritto né memoria a Gerusalemme».

 

Teniamo sempre ben presenti le 3 leggi delle “porte aperte” (vedi studio n.2)

1) Il Signore apre una porta a chi è disposto a muoversi per fede

2) Quando Dio apre una porta aspettiamoci delle opposizioni

3) Quando è Dio ad aprire la porta nessuno potrà chiuderla!

 

1) La fede in azione ovvero è passare "dal dire al fare"

“Mi recai presso i governatori d'oltre il fiume …”

 

La visione della sua fede inizia a divenire una realtà … Neemia arriva in Palestina dai governatori oltre il fiume (Eufrate). In 9 parole viene liquidato un viaggio di circa 1200 Km e con i”mezzi” del 4° secolo a.C.

Nessuna durata e nessuna distanza avrebbe mai spaventato il suo cuore perché tempi e distanze  vengono ridimensionati dal vero amore …e Neemia amava Gerusalemme ed i suoi abitanti - Genesi 29:20

 

Il fare è più importante del dire

Dopo le preghiere, i digiuni e i disegni del cuore la sua fede viene messa in azione …

L’uomo di Dio passa dal dire al fare (attraversa il famoso mare del “nulla di fatto”)

Troppo spesso rimaniamo sulla riva di questo “mare” Giudici 5:15-18  (a quale tribù appartieni ?)

Gesù chiarifica ulteriormente  il concetto nella parabola dei due figli

Matteo 21:29-31 cfr.  Matteo 23:3

La vita di Gesù è la più convincente dimostrazione di questa verità sintetizzata dall’ordine di due verbi:

Atti 1:1 “Fare” e “insegnare”

 

2) La fede in azione “contraria” il nemico

”Quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita, furono informati del mio arrivo, furono molto contrariati dalla venuta di un uomo che cercava il bene dei figli di Israele” 

 

Una chiesa sonnacchiosa o egocentrica non dà fastidio al nemico

“La chiesa che non evangelizza si fossilizza”

 

Tobia            nome ebraico che significa “Dio è buono” – era parente del sommo sacerdote (13:4) ed aveva avuto in   gestione addirittura una camera nel Tempio usandola per i suoi fini… 

                   Ammonita – uno dei popoli nemici giurati di Israele – il loro dio era Malcom (1 Re 11:6)

 

Samballat      era addirittura con-suocero del sommo sacerdote (!) (13:28) Horon era una divinità pagana

 

Un solo uomo deciso a fare quello che “Dio gli ha messo in cuore”  “contraria e disturba molto” le “forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:12)

 

Non è ancora opposizione aperta …

C’è solo un digrignare di denti  e  rabbia ...  Giovanni 7:30 - Atti 7:54

Chi vuole “vivere piamente in Cristo” non si meraviglia di  tale opposizione… 2 Tim.3:12 - Giovanni 15:20

 

3) La fede in azione è anche riflessione

"quello che Dio mi aveva messo in cuore di fare"

 

Neemia è un uomo riflessivo e prudente Proverbi 18:2 – Giacomo 1:19

 

osservando le mura…”

Al chiaro di luna ispeziona le rovine…

“osserva” è nell’originale un termine medico : “Esaminare una ferita per constatare l’estensione del danno”

Non si butta subito nella ricostruzione vuole verificare “di persona” le notizie ricevute… Egli prima riflette sull’opera di ricostruzione e ne “calcola la spesa” Luca 14:28-30

 

Quei tre giorni di silenzio rappresentano quel "tempo di riflessione" che ognuno di noi deve rispettare prima di mettere mano a qualsiasi opera di fede… ; è facile entusiasmarsi da casa … ma è considerando da vicino il lavoro che possiamo prendere decisioni durature … la frettolosità  è sempre negativa Proverbi 19:2

 

4) La fede in azione produce nuovo entusiasmo

"Quelli dissero: «Sbrighiamoci e mettiamoci a costruire!» E si fecero coraggio con questo buon proposito."

 

Un triplice incoraggiamento:

  • Incoraggiamento a riconoscere il proprio misero stato                            

  • Incoraggiamento a non rimanere nella vergogna e ad agire per fede

  • Incoraggiamento a considerare  che “la mano benefica di Dio” è con loro

Neemia è un vero leader e si sente coinvolto in prima persona in tutto il progetto

Come un comandante coraggioso che guida personalmente il suo esercito… 

Un nuovo entusiasmo nasce nel cuore degli esuli  “e si fecero coraggio!” 

 

5) La fede in azione subisce opposizione

" lo seppero, si fecero beffe di noi, e ci disprezzarono"

I nemici aumentano divenendo un perfido “trio” che attacca Neemia con armi “psicologiche”

 

Disprezzo e beffe        1 Pietro 4:4

Menzogne                  Matteo 5:11 - Matteo 26:60 - Atti 24:5-7

 

Neemia non risponde alle provocazioni, i suoi occhi guardano ben più in alto Isaia 51:7

 

Il Dio del cielo ci farà ottenere successo.

Neemia è certo del successo dell’impresa perché lo “aspetta” da Dio…

 

Noi, suoi servi, ci alzeremo e costruiremo

E’ quello che Dio si “aspetta” dai suoi…

 

V.Mungai

 

 

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