Il libro degli Atti

La Chiesa dall’alto solaio alla casa di Cesare

Studio n. 13 – Cap. 6:1-7


 

La Chiesa si organizza

 

Atti 6:1 In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, sorse un mormorio da parte degli ellenisti contro gli Ebrei, perché le loro vedove erano trascurate nell'assistenza quotidiana. 2 I dodici, convocata la moltitudine dei discepoli, dissero: «Non è conveniente che noi lasciamo la Parola di Dio per servire alle mense. 3 Pertanto, fratelli, cercate di trovare fra di voi sette uomini, dei quali si abbia buona testimonianza, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. 4 Quanto a noi, continueremo a dedicarci alla preghiera e al ministero della Parola». 5 Questa proposta piacque a tutta la moltitudine; ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmena e Nicola, proselito di Antiochia. 6 Li presentarono agli apostoli, i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

 

Mormorii

La Chiesa cresceva e con la crescita aumentarono anche i problemi

Furono i “mormori” ad escludere un intera generazione dalla terra promessa Numeri 11:1  - Salmo 106:25

Dio non sopporta i mormorii ed un grave giudizio cadde sui mormoratori  Numeri 14:29

1Corinzi 10:10   Non mormorate, come alcuni di loro mormorarono, e perirono colpiti dal distruttore...

Filippesi 2:14    Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute…

1Pietro 4:9        Siate ospitali gli uni verso gli altri senza mormorare...

 

“Qual’era il problema?  Le vedove elleniste erano (o si sentivano?) trascurate a favore delle ebree. Scorgiamo dunque che vi sono due gruppi sociali presenti nella prima chiesa. Gli ebrei erano giudei sempre vissuti in Palestina che parlavano l’aramaico ed erano di cultura piuttosto chiusa e ristretta. Gli ellenisti erano giudei che avevano vissuto in altre parti del mediterraneo ed erano influenzati dalla cultura greca e ne parlavano la lingua. Erano quindi di cultura più aperta. Ritornati in patria, non sempre riuscivano ad inserirsi nella mentalità ebrea, anche a causa del senso di superiorità degli ebrei. Questa tensione sociale fu portata all’interno della chiesa.  In questo caso si sentivano trattati con meno riguardo degli ebrei.” Pastori troppo impegnati possono trascurare alcuni compiti pur fondamentali. Il responsabile che vuole gestire tutto si troverà presto con problemi in chiesa (e di salute). La chiesa deve pregare che sorgono fratelli e sorelle che possono portare certi incarichi permettendo ai pastori di dedicarsi agli incarichi principali di prepararsi nella Parola di Dio per la predicazione e l’insegnamento nonché dedicarsi alla preghiera.”  

La Chiesa si organizza

Fin da quando Dio elesse Israele a suo popolo stabilì delle regole e delle Leggi :

spirituali. sociali, morali,sanitarie; Israele era inizialmente una sola assemblea: la “Chiesa del deserto” (Atti 7:38)

 

Anche la Chiesa di Gerusalemme aveva bisogno di organizzazione interna per permettere un ordinato svolgere

delle attività e della vita comunitaria ed evitare spiacevoli situazioni.

 

I sette diaconi

3 Pertanto, fratelli, cercate di trovare fra di voi sette uomini, dei quali si abbia buona testimonianza, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico…

 

DIAKONOS                   uno che esegue gli ordini di un altro (il termine originale parla di qualcuno che si affretta

                                    a portare un messaggio o a fare una commissione) – un servo del re

 

Nel NT il termine è tradotto con : servitore, ministro, diacono; Ai diaconi si attribuiscono solitamente funzioni di tipo pratico-amministrative.

In senso generale tutti i credenti devono essere “diaconi” cioè servitori – Giovanni 12:26    - 1 Cor.3:5 – Filip. 1:1 

In senso tecnico sono coloro che sono stati riconosciuti ufficialmente come “servitori” dalla Chiesa – Atti 6:3

 

Agli incaricati dalla chiesa non si richiedono tanto o solo capacità e talenti naturali (certamente necessari: es. musica, capacità amministrativa, mestiere) ma soprattutto spirituali. Ogni compito nella chiesa è spirituale di natura, anche il più umile.

 

Convertiti                      “Tra di voi”

Buona testimonianza.    Quindi persone non suscettibili dell’accusa di pregiudizio.

Pieni di sapienza.          Necessaria per l’equa distribuzione in quel clima teso.

Pieni di Spirito Santo.    Il compito non era solo materiale, ma spirituale

 

I loro nomi, di estrazione greca, rivelano le loro comuni origini; due di loro trovano ancora spazio nelle pagine del libro, degli altri cinque rimangono solo tradizioni o leggende.

 

Stefano             uomo pieno di fede e di Spirito Santo”   

il primo martire della Chiesa di Gerusalemme

l’intero capitolo 7 degli Atti è dedicato a lui ed alla sua testimonianza

 

Filippo              chiaramente non l’apostolo

                        divenne l’evangelista dei Samaritani Atti 8:5 e del ministro di Candace regina d’Etiopia   Atti 8:26                                               in seguito lo ritroviamo abitante di Cesarea Atti 21:8 ed ancora ricordato come uno dei “sette”

                       

Procoro            “capo del coro”

Nicanore           “conquistatore”

Timone             “onorato”

Parmena           “costante”

Nicola               “vittoria del popolo”  proselito di Antiochia.  I proseliti erano gentili convertiti all’ebraismo

 

È interessante che la “buona testimonianza” viene richiesta prima delle qualifiche spirituali; questo perché le realtà invisibili “devono” produrre necessariamente effetti visibili nella nostra testimonianza di credenti.  

 

L’imposizione delle mani

6 Li presentarono agli apostoli, i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

 

In Ebrei 6:1-2 si parla della “dottrina” delle imposizione delle mani come di una delle dottrine elementari della chiesa …

 

Praticata in Israele fin dai tempi più remoti nell’Antico Testamento rappresentava:

 

Benedizione                                         Genesi 48:14-15 - Matteo 19:15

Presentazione a Dio per un incarico       Numeri 8:10, Numeri 27:22-23, Atti 6:6, Atti 13:3

Guarigione                                           Marco 16:18 , Marco 5:23, Marco 6:5,Atti 9:12-17, Atti 28:8

Intercessione per un dono                      Deuteronomio 34:9 Atti 8:17-18, Atti 19:6,1 Tim.4:14, 2 Tim.1:6 

 

Chi imponeva le mani ? Nella Scrittura solitamente sono gli apostoli e gli anziani.

Marco 16 allarga la possibilità ai “credenti” per quel che concerne la guarigione del corpo.

anche “un certo discepolo” (chiamato all’opera dal Signore in persona) come Anania poteva imporre le mani a Saulo pregando per la sua guarigione.

 

L’imposizione delle mani era preceduta solitamente dalla preghiera Atti 6:6, Atti 8:15-17,Atti 13:3,Atti 28:8

Una regola da ricordare sempre: 1 Timoteo 5:22

 

L’imposizione delle mani è una pratica seria, non superficiale, accompagnata dalla conferma interiore dello Spirito Santo che solo può agire nello spirito e nella vita dei credenti.

Uomini e donne sono stati benedetti,guariti,incaricati e riempiti di Spirito Santo anche in assenza di tale gesto.

 

V.Mungai

 

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