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Neemia : Fede e azione Esaminare le Scritture Studio n. 12
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Neemia 8:13 Il secondo giorno, i capi famiglia di tutto il popolo, i sacerdoti e i Leviti si radunarono presso Esdra, lo scriba, per esaminare le parole della legge. 14 Trovarono scritto nella legge, che il SIGNORE aveva data per mezzo di Mosè, che i figli d'Israele dovevano abitare in capanne durante la festa del settimo mese, 15 e che in tutte le loro città e in Gerusalemme si doveva pubblicare questo bando: «Andate al monte, a cercare rami d'olivo, rami d'olivastro, di mirto, di palma e di alberi ombrosi, per fare delle capanne, come sta scritto». 16 Allora il popolo andò fuori, portò i rami, e ciascuno fece la sua capanna sul tetto della propria casa, nel proprio cortile, nei cortili della casa di Dio, sulla piazza davanti alla porta delle Acque, e sulla piazza davanti alla porta di Efraim. 17 Così tutta l'assemblea di quanti erano tornati dall'esilio si fece delle capanne, e abitò nelle capanne. Dal tempo di Giosuè, figlio di Nun, fino a quel giorno, i figli d'Israele non avevano più fatto così. E ci fu grandissima gioia. 18 Fu letto un brano della legge di Dio ogni giorno, dal primo all'ultimo; la festa durò sette giorni, e l'ottavo si tenne una solenne assemblea, com'è prescritto.
Continua l’opera di restauro spirituale dei cuori e delle coscienze di un popolo che era ritornato al suo Dio e la Parola di Dio è lo strumento di questo restauro …
Esaminare la Parola “ per esaminare le parole della legge”
Non c’è vero risveglio senza un “ritorno” alla Parola (l’esaminare le Scritture fu alla base del risveglio è alla base di ogni autentico risveglio)
la semplice lettura della aveva provocato nel popolo pentimento, commozione e allegrezza l’esaminare le Scritture produrrà ravvedimento, grandissima gioia e novità di vita
molti ascoltano la Parola , alcuni la leggono, pochi la esaminano…
molte Bibbie fanno la fine della storiella riportata in un certo volantino: "Il mio invito è di leggere e studiare la Parola di Dio e non fare come quella donna che teneva la propria Bibbia in mostra su un bel mobile; un giorno la sua bambina le chiese: .Mamma, di chi è quel libro? ». .Piccola, quello è il libro di Dio!... » rispose la mamma. La bambina replicò: .Mamma, perché non glielo riporti, tanto tu non leggi mai!"
La nostra fede deve essere “fondata” e radicata nella Parola
Giovanni 8:30-32 Mentre egli parlava così, molti credettero in lui. Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».
L’esempio dei cristiani di Berea - Atti 17:11-12 Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così. 12 Molti di loro, dunque, credettero, e così pure un gran numero di nobildonne greche e di uomini.
Ascoltare Ricevere con premura Esaminare ogni giorno - perseverare Praticare Luca 6:47
La festa dimenticata Trovarono scritto nella legge, che il SIGNORE aveva data per mezzo di Mosè, che i figli d'Israele dovevano abitare in capanne durante la festa del settimo mese …
Era una delle 7 feste da celebrare in “onore dell’Eterno” Levitico 23:43 affinché i vostri discendenti sappiano che io feci abitare in capanne i figli d'Israele, quando li feci uscire dal paese d'Egitto. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio"». Deuteronomio 31:9 durante questa doveva essere letta pubblicamente la Legge (ogni 7 anni) Giovanni 7:2 … era divenuta una “festa dei Giudei” … Gesù vi annunciò i “fiumi d’acqua viva” Una festa dimenticata dal tempo di Giosuè (1220 a.C) circa 776 anni ! Riferimenti alla festa si trovano anche durante il regno di Salomone – 2 Cronache 8:13
fino a quel giorno, i figli d'Israele non avevano più fatto così … il sentimento manifestato da tutta quell’ assemblea era quello sincero di una volta … era quello del popolo ancora fedele al Signore del tempo di Giosuè
evidentemente le altre celebrazioni tenute in quei 7 secoli mancavano del requisito più importante: la sincerità del cuore.
l’ipocrisia e il formalismo religioso avevano nel tempo sostituito la fede … non erano più in “onore dell’Eterno” erano divenute le “loro feste”
Amos 5:21 “«Io odio, disprezzo le vostre feste,non prendo piacere nelle vostre assemblee solenni. Isaia 1:14 L'anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite;mi sono un peso che sono stanco di portare. Isaia 29:13 – Marco 7:6
"E ci fu grandissima gioia" Un popolo che per fede aveva affrontato la ricostruzione di quelle mura superando innumerevoli difficoltà, scherni, minacce dall’esterno e dall’interno, trappole ritrova la “gioia del Signore” e questa gioia diviene un crescendo e un lieto motivo degli ultimi capitoli del libro.
Neemia 12:43 In quel giorno il popolo offrì numerosi sacrifici, e si rallegrò perché Dio gli aveva concesso una gran gioia. Anche le donne e i bambini si rallegrarono; e la gioia di Gerusalemme si sentiva da lontano.
Anche noi siamo destinati a questa gioia Isaia 65:18 Giovanni 15:11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa.
Dove c’è grande ubbidienza alla Parola di Dio c’è altresì grande gioia
Non farti togliere “la gioia del Signore”
V.Mungai
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