Gli scandali e come affrontarli

Conclusione

 


 

 

 

 “IIl Figliuol dell’uomo manderà i Suoi angeli, che raccoglieranno dal Suo regno tutti gli scandali e gli operatori d’iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti” (Matteo 13:41,42). 

         “Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell’età presente” (Matteo 13:40). Gesù paragona quindi le zizzanie ai figliuoli del maligno, o scandali o operatori di iniquità. Fermo restando che siamo salvati per grazia e non per opere meritorie (Ef. 2:8,9), ci sarà una retribuzione per ogni azione giusta e buona come per ogni opera empia e scandalosa.

          Da quanto abbiamo esaminato nei capitoli precedenti, noi arriveremo alla meta se ricorderemo che:

 1.   gli scandali, piccoli o grandi, presto o tardi, si verificheranno e ne vedremo; “è impossibile che non avvengano scandali” (Luca 17:1), ed è autolesionismo e superficialità far finta che non esistano o non avvengano;

 2.   gli scandali sono gravissimi agli occhi di Dio: “...ma guai a colui per cui avvengono!” (Luca 17:1);

 3.   Satana cercherà di scandalizzarci mediante le sue solite trappole: “Vegliate e pregate, affinchè non cadiate in tentazione” (Marco 14:38);

 4.   negli ultimi tempi, intorno a noi, molti si scandalizzeranno della fede: “ E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda” (Matteo 24:10);

 5. non dobbiamo farci scandalizzare da nulla, cioè non dobbiamo permettere a nulla di separarci da Gesù: “Signore, a chi ce ne andremmo noi?” (Giov. 6:68);

 6. non dobbiamo scandalizzare o offendere mai nessuno: “Non siate d’intoppo nè ai Giudei, nè ai Greci, nè alla Chiesa di Dio” (I Cor. 10:32);

 7. dobbiamo avere un solo punto di riferimento: Cristo Gesù.

“Deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, Colui che crea la fede e la rende perfetta”                      (Ebrei 12:1,2 NR).       

 “Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima” (Ebrei 10:39)

Alberto Mungai

 

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