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Gli scandali e come affrontarli La pietra di scandalo Studio n.2 |
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“Per voi dunque che credete ella è preziosa, ma per gli increduli la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta la pietra angolare, e una pietra d’inciampo e un sasso d’intoppo (originale: Skandalon); essi infatti, essendo disubbidienti, intoppano nella Parola” (I Pietro 2:7,8) R. frequentava la nostra comunità da qualche mese, ed era pieno di entusiasmo. Spesso lo trovavamo già fuori ad aspettare l’apertura del cancello della chiesa. Anche sua moglie G. frequentava le riunioni, e per un po’ condusse i bambini alla Scuola Domenicale, ma con meno zelo. Di lì a poco cominciarono le difficoltà. R. un giorno venne a confidarmi che, a motivo delle divergenze religiose, le pressioni dei genitori e dei suoceri su di loro - e particolarmente sulla moglie - si erano fatte tali che, per salvaguardare l’unità familiare, non poteva continuare a frequentarci come prima. Non ricordo se gli citai a memoria, o gli feci leggere, questo versetto del Vangelo: “Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me non è degno di me” (Matteo 10:37). R. obiettò: - Ma se mia moglie non dovesse convertirsi? - Con la massima delicatezza, gli feci presente che solo se fosse rimasto fedele al Signore avrebbe potuto condurre G. a Cristo, e fare del bene alla sua famiglia. Purtroppo, da allora non lo vidi più. Non capì, o capì troppo bene? Fui troppo esigente con lui... o le parole di Gesù lo scandalizzarono? “Essi hanno urtato nella pietra d’intoppo, siccome è scritto: - Ecco, io pongo in Sion una pietra d’intoppo e una roccia d’inciampo (Skandalon); ma chi crede in Lui non sarà svergognato” (Romani 9:33). Gesù Cristo è, al contempo, la Pietra angolare della Chiesa (...su questa pietra edificherò la Mia Chiesa - Matteo 16:18) e la Pietra di scandalo per gli increduli e i disubbidienti. Ma per quale motivo Gesù scandalizzò i suoi contemporanei? Perché: · Era umile: “Non è costui il falegname...? E si scandalizzavano di Lui” (Marco 6:3). Non bisogna dimenticare che gli Ebrei aspettavano come Messia un potente condottiero, che li avrebbe riscattati dalla dominazione dei Romani. Essi “inciamparono” e si scandalizzarono di Lui a motivo di questa errata aspettativa. Ancora oggi è così. · Stravolgeva i precetti dei religiosi: “Non è quel che entra nella bocca che contamina l’uomo - come asserivano i Farisei - ma quel che esce dalla bocca, ecco quel che contamina l’uomo. Allora i Suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: - Sai Tu che i Farisei, quand’hanno udito questo discorso, ne son rimasti scandalizzati?” (Matteo 15:11,12). Gesù inoltre operò numerosi miracoli di sabato (giorno in cui secondo i Giudei non si doveva praticamente fare niente, nè di bene nè di male), proclamandosi Signore del sabato (Marco 2:23-28) e suscitando la rabbia dei Suoi avversari (Marco 3:1-6). · Alcuni giudicarono dure le Sue parole: “Questo parlare è duro: chi lo può ascoltare? Ma Gesù, conoscendo in se stesso che i Suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalizza?” (Giov. 6:60,61). Notiamo che le stesse parole di Gesù che per tanti furono occasione di scandalo - “da allora molti dei Suoi discepoli si ritrassero indietro” (Giov. 6:66) furono invece definite da Pietro “parole di vita eterna” (Giovanni 6:68). · Si proclamava il Cristo, il Figlio di Dio, l’Io Sono: “In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo fosse nato, Io Sono. Allora essi presero delle pietre per tirargliele” (Giovanni 8:58,59). Molte volte la verità di Gesù scandalizzò i ciechi religiosi. Alla fine, il Signore fu crocifisso con l’accusa di essere un bestemmiatore (Marco 14:61-64). La risurrezione dopo tre giorni fu la meravigliosa risposta di Dio Padre a questa falsa accusa: “Sappia dunque sicuramente tutta la casa d’Israele che Iddio ha fatto e Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso” (Atti 2:36). Ancora oggi, la croce è motivo di scandalo e confusione per gli increduli. Il ragionamento umano rifiuta di credere in un uomo morto su di una croce; “ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo e per i Gentili, pazzia; ma per quelli che son chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più savia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini” (I Corinzi 1:23,24). Non ci sono compromessi o vie di mezzo. Pilato domandò: “Che farò dunque di Gesù, detto Cristo?” (Matteo 27:22). Pensando di non scegliere, se ne lavò le mani. Ma Gesù aveva detto: “Chi non è con Me, è contro di Me” (Matt. 12:30). Uno dei due malfattori crocifissi con Lui non poteva accettare che il grande profeta, l’uomo dei miracoli venuto da Dio non facesse niente per salvarsi, ed ingiuriò il Signore. Ma al ladrone che ammise la propria colpa e riconobbe in Gesù il Salvatore, ben si addice la promessa del Signore: “Io ti dico in verità che oggi tu sarai con Me in paradiso” (Luca 23:43). La Pietra di scandalo aveva operato la separazione: “Beato colui che non si scandalizzerà di Me!” (Matteo 11:6). Anche oggi essere coerenti non è di moda. La gente si scandalizza perché cerchiamo di vivere come Gesù ci ha insegnato: “Poiché basta l’aver dato il vostro passato a fare la volontà dei Gentili col vivere nelle lascivie, nelle concupiscenze, nelle ubriachezze, nelle gozzoviglie, negli sbevazzamenti e nelle nefande idolatrie. Per la qual cosa trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza, e dicon male di voi” (I Pietro 4:3,4). A. era stato per anni il terrore della famiglia. Rubava, spacciava la droga ed era attivo nel losco giro della prostituzione. Un giorno, Dio compì nella sua vita il miracolo della salvezza, ed improvvisamente questo peccatore incallito diventò un santo. Quando testimoniò della sua fede in Cristo, i parenti, tutt’altro che contenti del suo cambiamento, lo cacciarono di casa. Preferivano che fosse un delinquente, piuttosto che un “pazzo esaltato da una strana religione”! Per mesi A. fu costretto a dormire nella sua automobile, dove però sperimentava la presenza e la compagnia del Signore. Ancora oggi, a distanza di anni, testimonia della sua meravigliosa redenzione. “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato Me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel che è suo; ma perché non siete del mondo, ma Io vi ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo... Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la Mia parola, osserveranno anche la vostra. Io vi ho dette queste cose affinchè non siate scandalizzati.” (Giov. 15:18-20; 16:1). Siamo noi fra quei beati che non si scandalizzano di Lui? Fratelli, domandiamoci se forse ci troviamo così a nostro agio in questo mondo... da non essere più distinguibili da chi non crede in Gesù. Alberto Mungai
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