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Gli scandali e come affrontarli Necessità degli scandali Studio n.3 |
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"Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengano degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo scandalo avviene!” (Matteo 18:7) Perché mai Gesù dice che gli scandali sono necessari? Forse che siano volontà di Dio? No davvero! Gesù precisa: “È impossibile che non avvengano scandali” (Luca 17:1). La natura dell’uomo decaduto è tale che gli scandali sono inevitabili. Ma, paradossalmente, diventano un banco di prova, un “test attitudinale” per tutti gli uomini, e in particolare per i credenti. Ed è necessario che tu ed io ci troviamo di fronte a tali ostacoli, per superarli e crescere all’altezza della statura perfetta di Cristo (Efesini 4:13). “Lo scandalo di J.” titolavano i giornali. La brutta notizia rimbalzava dappertutto: amarezza, sdegno e vergogna attraversarono per giorni le comunità. I miei familiari non evangelici mi deridevano, quasi soddisfatti dell’accaduto. Prendendo in mano la Bibbia cercai conforto, e mi resi conto che essa non era cambiata; pregai e sentii forte la presenza del Signore che mi confortava: anche Lui non era cambiato, e l’infedeltà di qualcuno non ne poteva macchiare la santità. Rinnovai quindi i miei voti, chiedendo che mai e poi mai io potessi lasciare la retta via. Con più umiltà e vigore, ripresi a seguire Gesù. Il migliore fra il popolo di Dio può venire meno: non seguirlo nella sua caduta! “Chi si pensa di star ritto, guardi di non cadere” (I Cor. 10:12). L’unico vero antidoto consiste nell’umile e quotidiana dipendenza dal Signore, e nell’ubbidienza alla Sua Parola. “Se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiam comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, Suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato” (I Giov. 1:7). Lo scandalo può entrare perfino in chiesa. L’apostolo Paolo ci racconta con dolore dello “scandalo di Corinto” e delle conseguenze di esso (I Cor. 5:1-12); una volta dovette perfino riprendere Pietro per un atteggiamento sbagliato, che poteva scandalizzare i Gentili e riportare sotto la legge i Giudei (Galati 2:11-21). L’anziano apostolo Giovanni condannò lo scandaloso comportamento di Diotrefe (III Giov. 9,10). Caro fratello, cara sorella, solo Gesù non sbaglia mai! Guardiamo a Lui con fiducia, anche quando gli esempi del gregge dovessero fallire. Non fermarti, non scoraggiarti, non isolarti dalla fratellanza, ma vai avanti, affinché non sia di te quel che è scritto del seme caduto in luoghi rocciosi: “non hanno in sé radice ma son di corta durata; e poi, quando venga tribolazione o persecuzione a motivo della Parola, son subito scandalizzati” (Marco 4:17). E comunque, coraggio: a fronte del comportamento sbagliato di un singolo, ci sono e ci saranno ancora mille e centomila manifestazioni di vero amore e genuina solidarietà fraterna! C’è un ultimo motivo per cui gli scandali sono necessari. Essi sono uno dei tristi segni degli ultimi tempi: “E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda” (Matteo 24:11). Ma noi non vogliamo appartenere a questa categoria di persone. Gesù sta per tornare! Perciò dobbiamo superare ogni ostacolo, per mezzo della fede in Cristo: “Diletti, non vi stupite della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, quasichè vi avvenisse qualcosa di strano... è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciar dalla casa di Dio” (I Pietro 4:12). Alberto Mungai
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