Gli scandali e come affrontarli

Le macchinazioni di Satana

Studio n.8


 

 

 

              Non siamo raggirati da Satana;  infatti non ignoriamo le sue macchinazioni” (2 Cor. 2:11 NR)

          Dietro ogni scandalo c’è sempre lo zampino del principe delle tenebre. Satana, creatura angelica decaduta, nemico di Dio e dell’uomo, è un esperto costruttore di trappole e ad esse si applica costantemente. La parola greca tradotta “macchinazioni” è Noema, che indica la mente, la sede dei pensieri e dei progetti. La parola greca Pleonekteo significa raggirare, soverchiare, defraudare, dare un vantaggio. L’ignoranza delle macchinazioni di Satana porta quindi ad avvantaggiare l’avversario. Scopo di questo capitolo è smascherare alcune delle tattiche diaboliche.

L’avversario vuole farti cadere o scandalizzare:

 ·     facendoti dubitare della Parola di Dio: “Come! Iddio v’ha detto...? No, non morrete affatto...” (Genesi 3:1,4). Con questa trappola caddero Adamo ed Eva;

 ·     facendo leva sul tuo amor proprio (orgoglio): “I fiumi di Damasco... non posso io lavarmi in quelli ed essere mondato? E voltatosi, se ne andava infuriato” (II Re 5:12) ...e lebbroso, aggiungiamo noi. Fortunatamente, qualcuno riuscì a far ragionare l’orgoglioso Naaman, che fu poi guarito ubbidendo alla parola del profeta Eliseo e tuffandosi sette volte nel Giordano;

 ·     circondandoti, anche tuo malgrado, di cattivi esempi: “Non v’ingannate: le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (I Cor. 15:33). Israele non ubbidì al comandamento del Signore, e non cacciò tutti i suoi nemici dalla terra promessa; così, pian piano,       imparò le abitudini idolatre di quei popoli e si sviò. Fai attenzione ai tuoi compagni, ai tuoi colleghi di lavoro, alle tue amicizie; forse non puoi evitare la loro vicinanza, ma prega di influenzarli tu con la tua buona testimonianza, piuttosto che il contrario! Gesù ha pregato proprio per questa situazione: “Io non ti prego che Tu li tolga dal mondo, ma che li preservi dal maligno” (Giov. 17:15);

 ·     accusando Dio del male: “La casa d’Israele dice: La via del Signore non è retta” (Ezechiele 18:29). Un trabocchetto dell’avversario è quello di dare sempre la colpa a Dio per tutte le disgrazie, le calamità e gli avvenimenti dolorosi. Molti dicono scandalizzati: “Se ci fosse un Dio, non permetterebbe questo e quello, punirebbe questo e quell’altro”, senza sapere che agendo secondo questa logica, Iddio dovrebbe distruggere anche loro stessi per questi vani ragionamenti! La verità è che il Signore è paziente, e che tutti gli eventi calamitosi dovrebbero spronarci al ravvedimento. “Quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico: ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro perirete” (Luca 13:4,5). Dio è buono e misericordioso, per quelli che sperano in Lui, perciò “non essere vinto dal male, ma vinci il male con il bene” (Rom 12:21). Non Dio, bensì è il peccato, come malaugurata libera scelta dell’uomo, la causa di tutti i mali della terra (Rom. 9:19,22);

 ·     presentando il peccato come qualcosa di buono, bello e desiderabile: “E la donna vide che il frutto dell’albero era buono a mangiarsi, ch’era bello a vedere e che l’albero era desiderabile per diventare intelligente; prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche al suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò.  Allora si  apersero gli occhi ad ambedue, e si accorsero ch’erano ignudi... e si nascosero dalla presenza dell’Eterno Iddio” (Genesi 3:6-8). Come un volatile che becca il mangime nella tagliola che lo strazierà, “come un uccello s’affretta al laccio, senza sapere che è teso contro la sua vita, finchè una freccia gli trapassi il fegato” (Prov. 7:23), quanta gente cade in trappola così! Angosce, disperazioni e rimpianti per aver rovinato la propria vita con una sola, semplice volta. Il flagello degli ultimi anni, l’AIDS, è micidiale proprio perché basta un unico, invisibile, minuscolo contagio per produrre la sieropositività. Berresti tu, pur se assetato, un bel bicchiere di acqua fresca sapendo che c’è stato versato solo un goccio di un micidiale veleno?

          Essendo a conoscenza di tutte queste cose, non ci facciamo imbrogliare da Satana e dalle sue varie trappole e trabocchetti. Non diamogli alcun vantaggio, anche perché non ne ha affatto bisogno. Teniamo invece gli occhi bene aperti! Affidiamoci totalmente alla guida dello Spirito Santo, sottomettendoci alla Parola di Dio, lampada e luce sul nostro cammino (Salmo 119:105). Infatti, è scritto che “il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va vie più risplendendo, finchè sia giorno perfetto. La via degli empi è come il buio: essi non scorgono ciò che li farà cadere” (Prov. 4:18,19).

 

Alberto Mungai

 

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